Se al referendum vincerà il NO… rimarrà tutto come prima…. ecco perche!


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Lui non dice più che se a ottobre vinceranno i “no” farà baracca e burattini. E, curiosamente, i suoi avversari interni (sinistra Pd) e esterni (M5S), hanno preso a dire che anche se uscisse sconfitto dal referendum istituzionale, Matteo Renzi dovrebbe comunque restare a Palazzo Chigi. Ma è ovvio che, in quell’ipotesi, il premier non se ne resterà lì a farsi sparare addosso con una maggioranza che a quel punto sarebbe davvero scricchiolante sia da un punto di vista politico sia da un punto di vista numerico. La strada più ovvia pare quella di una salita al Quirinale.

Il capo dello Stato Sergio Mattarella gli ha lasciato intendere che non intende procedere allo scioglimento delle camere. E a quel punto il piano potrebbe essere il seguente. Cercare un outsider che possa traghettare l’Italia verso politiche da tenersi nel 2017: un Grasso, ma anche un Franceschini, un Padoan). Ma essendo Renzi il leader indiscusso di quello che è il primo partito, il nome dell’outsider non potrebbe non passare da un suo avallo. Che se negato potrebbe essere il preludio a un Renzi-bis, con la scadenza della legislatura e il ricorso al voto che potrebbero tornare quelle fisiologiche del 2018.

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FONTE:

LIBERO