MORTO HAVELANGE: DA MERCANTE DI ARMI A PRESIDENTE TANGENTISTA DELLA FIFA


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E’ morto  l’ex presidente della Fifa Joao Havelange. Aveva compiuto 100 anni l’8 maggio scorso ed era ricoverato da luglio, per problemi respiratori, nell’ospedale Samaritano a Botafogo, quartiere della zona sud di Rio. La morte di Havelange è stata annunciata da SportTv nel corso di un programma dedicato all’Olimpiade di Rio. Havelange, per anni il vero e proprio ‘padrone’ del calcio mondiale, è stato presidente della Fifa dal 1974 al 1998. Havelange era stato anche membro Cio, ma perse la carica, insieme a quella di presidente onorario della Fifa stessa, quando cominciarono a emergere gli scandali e i casi di corruzione in seno alla federazione calcistica internazionale. Come presidente della Federcalcio brasiliana ha vinto i Mondiali del 1958, 1962 e 1970.Del calcio mi piace la disciplina, rispose un giorno al Times che gli chiedeva se apprezzasse di più la gloria, la bellezza o la poesia. Chi da anni lo accusa di essere il padre di tutti gli scandali potrebbe ironizzare su ciò che Joao Havelange ha davvero apprezzato, soldi e potere s’intende, durante la sua lunga monarchia.
I soldi arrivano dal Mondiale, naturalmente, torneo che con Havelange raddoppia le sue finaliste (dalle 16 di Germania 74 alle 32 di Francia 98), moltiplicando anche le entrate da diritti tv.In questi 24 anni viene rieletto cinque volte all’unanimità, senza rivali, e intanto al suo fianco cresce il giovane segretario generale Sepp Blatter che nel 1998 gli succederà sulla poltrona presidenziale.Se è innegabile che Havelange sia stato decisivo per lo sviluppo economico dello sport, le ombre sono almeno quanto le luci. Nelle inchieste in cui è coinvolto è onnipresente la figura dell’ex genero Ricardo Teixeira.Al centro di tutto lo scandalo Isl, la società fallita nel 2001 (per 300 milioni di dollari), accusata di aver pagato fondi neri a dirigenti Fifa e di aver fatto sparire 50 milioni di sterline di diritti tv pagati alla Fifa. Un giornalista investigativo inglese, Andrew Jennings, ha dedicato la sua vita professionale a inchiodarlo.

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fonte G