Ora i musulmani vogliono farsi anche un partito!


Siamo al progetto concreto che con una assemblea costituente darà una rappresentanza ai musulmani italiani, con tanto di scadenze. A lanciarlo, Hamza Roberto Piccardo, che si è messo al lavoro sull’idea della Costituente, che dovrebbe essere votata on line con l’obiettivo di dare ai musulmani, «a prescindere dagli orientamenti giurisprudenziali, ideologici e obbedienze», una «rappresentanza democratica che possa interagire con le istituzioni, i media e l’insieme della società civile».

«In poche settimane – ha spiegato l’imam – redigeremo un documento programmatico, speriamo di mettere on line la piattaforma web e proporremo le regole generali per accedere al voto».  Davide Piccardo, figlio di Hamza è coordinatore delle moschee milanesi aderenti al Caim. E condividono la simpatia per il presidente turco Recep Tayyip Erdogan: «Torna grande nazione musulmana» ha detto Hamza.
Ma quella di Piccardo senior è una figura centrale nel radicamento dell’islam in Italia. Oggi punto di riferimento delle moschee liguri, è conosciuto come un instancabile promotore di iniziative culturali, editoriali e associative nel mondo delle moschee di casa nostra. Una sorta di «sindacato» dei centri islamici, in grado di negoziare con lo Stato italiano eventuali finanziamenti come l’8 per mille, invocato da molti o la regolamentazione degli imam, o la loro presenza nelle carceri.

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