Se Mosca ride, Washington non piange


[ad_1]

C’ erano due convitati di pietra al referendum sulla Brexit: gli Stati Uniti da un lato, la Russia dall’altro. Nonostante la pubblica esortazione di Obama agli inglesi a rimanere nell’Unione, a Washington la notizia non ha suscitato reazioni completamente negative. Il candidato repubblicano Trump, in visita privata in Scozia, si è per esempio affrettato a congratularsi con il popolo britannico; e c’è chi spera, magari senza dirlo troppo forte, che lo sganciamento di Londra da Bruxelles determini quasi automaticamente un rilancio di quella «relazione speciale» tra Stati Uniti e Gran Bretagna, consolidatasi attraverso due guerre mondiali e operative in molte vicende, soprattutto militari, degli ultimi settant’anni, ma che si stava gradualmente affievolendo. Si tratta di un rapporto basato non solo sulla lingua comune, non solo sulla comune fede nel libero mercato, non solo su una sistema legale molto simile, ma anche su rapporti e interscambi culturali strettissimi e in rapporti personali speciali tra i leader….

leggi tutto…

 

[ad_2]

fonte qui