Il petrolio a basso costo rischia di provocare incendi sociali


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Il prezzo del petrolio influenza notevolmente l’andamento della economia mondiale della quale il greggio ne costituisce il motore. L’oro nero alle stelle, creava inflazione e arricchiva notevolmente i paesi produttori, ora in difficoltà, perché le entrate, ridotte di oltre la metà, mettono in crisi lo stato sociale costituto per mantenere il potere senza tensioni di piazza. Si aggiunga il costo del denaro ridotto a zero che mortifica un risparmio in crescita e non incanalato a sostenere gli investimenti produttivi necessari a modernizzare i paesi, creare posti di lavoro ed incrementare i consumi. Il petrolio ha dominato negli ultimi anni la scena geopolitica mondiale, costituendo la fonte energetica quasi monopolistica, non essendoci ancora valide alternative. Ad esempio paesi come l’Algeria, che ha trovato una sua stabilità politica, vede il governo costretto a denunciare lo stato di crisi e attuare provvedimenti che potrebbero far saltare la pace sociale del paese magrebino. Stati Uniti ed Arabia Saudita stanno tentando un accordo per far risalire il corso dell’oro nero, ma si scontrano contro l’asse Iran-Russia. La prima sciita, nemica mortale della sunnita Arabia Saudita, la seconda, grande potenza, che gli Usa seguitano a voler colpevolmente umiliare anche dopo la deflagrazione della Unione Sovietica. In questi ultimi giorni le borse, alle prese con incredibili volatilità, guardano attentamente l’andamento del prezzo del petrolio. Non tanto e solo per le ricadute sulla economia quanto anche per le tensioni populistiche che irrazionalmente potrebbero causare caos dagli effetti imprevedibili. In un momento di totale insicurezza e di paure nascoste. Le guerre sono sempre scoppiate per cause economiche. Se il deterrente atomico può costituire un freno per evitare la catastrofe mondiale, che succederà se aumenta la povertà, sparisce la classe media e i pochi diventano sempre più ricchi? Il petrolio ha talvolta causato inquinamenti che hanno distrutto gli habitat. Speriamo, ora a costo basso, non provochi incendi sociali inquinanti l’intero universo. Questo è il paradosso pericoloso.

Riccardo Riccardi

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fonte Teco

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