Per salvare il ragazzino caduto nel suo recinto… abbattuto il gorilla.


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Non sono pochi i casi di bambini e adulti finiti nelle grinfie di animali selvatici in modo più o meno singolare. Il caso più recente è quello avvenuto il 28 maggio scorso nello zoo della città americana di Cincinnati, in Ohio. Un bambino di tre anni era caduto nella gabbia di Harambee, un gorilla di pianura, specie considerata a rischio estinzione. Dopo pochi minuti i responsabili dello zoo, temendo per la vita del bambino, decisero di abbattere l’animale. Una scelta che sollevò polemiche feroci. Per alcuni le barriere di sicurezza non erano sufficienti, per altri il gorilla non era aggressivo e sarebbe bastato narcotizzarlo, per altri ancora bisognava incriminare i genitori per negligenza. In realtà il procuratore della contea di Hamilton ha deciso di non procedere penalmente nei confronti della madre del bambino perché «la caduta non era prevedibile».

Diverso il caso del ventenne cileno che pochi giorni prima, il 23 maggio, si era buttato volontariamente nella gabbia dei leoni dello zoo di Santiago, anche se l’esito della vicenda è stato ugualmente mortale per gli animali. Franco Luis Ferrada Roman si è spogliato, ha scavalcato il recinto ed è entrato nell’area dei felini. Che prima hanno iniziato a «giocare» con l’aspirante suicida (aveva lasciato un biglietto in tal senso), poi, sotto gli occhi terrorizzati di centinaia di visitatori è stato aggredito. A quel punto gli addetti alla sicurezza sono stati costretti a sparare e uccidere i due leoni (anche in questo caso non era disponibile il narcotico) mentre il giovane è stato ricoverato in clinica psichiatrica.

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fonte T

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