Laura Boldrini: “Chiudere le frontiere ed espellere i clandestini è un regalo all’Isis”


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“È tornata la parola guerra, ma anche la parola politica”, così ragionava nel novembre dello scorso anno la presidenta Boldrini in un’intervista all’Espressosulla battaglia contro il terrorismo e gli strumenti da usare, il no a uno scontro di civiltà, “errore nefasto”, e alla tentazione di chiudere le frontiere, “il miglior regalo che potremmo fare all’Isis”.

“I rifugiati sono le prime vittime del terrore.” – dichiarava la presidenta – “Chi vuole rimandarli indietro fa un regalo all’Isis che si presenterebbe come l’unica protezione. Chi dice che tutti i musulmani sono uguali consegna a poche migliaia di miliziani la rappresentanza di miliardi di persone. Una follia. Si pensa sempre che il nemico venga da fuori, invece è qui, in casa nostra.

Le ricette semplici sono un inganno. E sono anche le meno efficaci. Perché il terrorismo è una minaccia globale, che colpisce ad ogni latitudine: a Parigi come a Beirut, ad Ankara come a Nairobi”.

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fonte RN

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