I PARASSITI DI BRUXELLES: JET PRIVATI, CHAMPAGNE, CROCIERE AUTO BLU… TUTTO A SPESE NOSTRE


 

 

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LA CAMPAGNA PRO-BREXIT FA I CONTI IN TASCA AI FUNZIONARI DELL’UNIONE EUROPEA: SPESE PAZZE PER JET PRIVATI, CIOCCOLATA PERSONALIZZATA, FIORI, DJ, CROCIERE AI CARAIBI, MOBILI FIRMATI, AUTISTI ‘PET FRIENDLY’: MILIONI DI EURO MESSI ALLA VOCE ‘SPESE DISCREZIONALI’

Per la UE lavorano circa 55.000 persone, lo staff è cresciuto del 60% dal 2000. I suoi membri ricevono inoltre redditizie diarie, circa 51.000 euro l’anno per coprire i costi di telefono, computer, spedizioni varie. Ci sono poi quei 315 euro giornalieri per aver semplicemente presenziato a Bruxelles, oltre al privilegio di spostarsi su treni in prima classe o in business sugli aerei… –

James Slack e Daniel Martin per Daily Mail

Gli eurocrati hanno sperperato milioni di euro tra viaggi in resort lussuosi, pasti costosi e voli su jet privati. Nel dossier appena pubblicato, il gruppo “Vote Leave” parla di spese esorbitanti dei funzionari dell’Unione Europea, tra crociere ai Caraibi, fiumi di alcol e cioccolato (personalizzato), giornate dedicate al’ team-building’, golf e tennis club, addobbi floreali, mobili firmati, catering di alta classe e musica da rave. Tutto riscontrabile nel sito della Commissione Europea, alla voce ‘spese discrezionali’.

LE FOLLI SPESE DELLA UE

Nel 2014, il conto totale è stato 35.376,819 euro. I Pro-Brexit hanno preso come pessimo esempio quei 439.341 euro dati a ‘Luxaviation’, azienda che fornisce jet privati, vini della propria cantina, hostess in divisa e cucina a bordo. Oltre 200.000 euro sono finiti in hotel da sogno, tipo lo ‘Stamford’ a Brisbane o lo ‘Shangri La’ di Singapore. I funzionari europei responsabili dell’ambiente hanno speso oltre 16.000 euro per resort tipo l’’Alpine Gangwon-Do Resort’ in Sud Corea.

 Gli spin doctor e i ricercatori hanno scialacquato circa 24.000 euro in taxi e servizi di trasporto con autista, rivolgendosi ad aziende come ‘Don Williams’, che noleggia Range Rovers e Mercedes, addirittura ‘pet friendly’, così da non dover rinunciare agli animali. Hanno speso quasi 4.000 euro per un evento di artigiani del cibo e strapagato baristi addetti ai cocktail. Insomma la crisi economica c’è, la gente non arriva a fine mese, e i nostri soldi finiscono nelle tasche di chi va a fare la bella vita. E’ questo l’argomento di chi vuole uscire dalla EU.

 Per la UE lavorano circa 55.000 persone, lo staff è cresciuto del 60% dal 2000. I suoi membri ricevono inoltre redditizie diarie, circa 51.000 euro l’anno per coprire i costi di telefono, computer, spedizioni varie. Ci sono poi quei 315 euro giornalieri per aver semplicemente presenziato a Bruxelles, oltre al privilegio di spostarsi su treni in prima classe o in business sugli aerei.

FONTE

 

 

 

fonte GC…..

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