Novità Pensione: si inizia con le classi 51-53 l’anticipo rispetto all’età di vecchiaia sarà possibile fino a tre anni prima


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L’anticipo pensionistico (Ape) allo studio del governo riguarderà l’anno prossimo, quindi, i nati negli anni ’51-’53 per coinvolgere negli anni successivi (2018 e 2019) i lavoratori nati fino al 1955. Nannicini ha spiegato che l’anticipo rispetto all’età di vecchiaia sarà possibile fino a tre anni prima della maturazione dei requisiti. Chi quindi è a meno di tre anni dalla maturazione dei requisiti potrà chiedere all’Inps l’anticipo e l’istituto si interfaccerà con istituti finanziari che anticiperanno il capitale.
Il prestito sarà “senza garanzie reali” e in caso di premorienza non ci si rivarrà sugli eredi. Il prestito sarà pagato con una rata sulla pensione ma ci sarà una detrazione fiscale in modo da ridurre i costi di questo meccanismo. “Lo strumento – ha spiegato Nannicini – è molto flessibile. La detrazione fiscale potrà essere modificata per categorie diverse”. In pratica ci saranno costi minori per chi ha perso il lavoro e costi più alti per chi decide volontariamente di lasciare l’impiego prima dell’età di vecchiaia. Per chi volesse anticipare volontariamente l’uscita dal lavoro di 3 anni rispetto all’età di vecchiaia, potrebbe arrivare al 15% della pensione la rata per i vent’anni nei quali si ripaga il prestito, ma “naturalmente la penalizzazione sulla pensione sarà molto più bassa per chi ha perso il lavoro”.
FONTE
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