Gli svizzeri vogliono inviare loro poliziotti in Italia per bloccare i migranti!!!


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L’idea sui migranti del presidente dell’Udc Albert Rosti: “Guardie confinarie nelle stazioni di Milano e Monza per pattugliare i treni diretti in Svizzera”

Per bloccare i migranti diretti verso la Svizzera, il presidente del maggior partito elvetico, propone di inviare guardie confinarie fino a Milano e Monza.

Poliziotti svizzeri in territorio italiano, per pattugliare i treni diretti verso il canton Ticino, come già accade in Trentino con gli agenti di polizia dell’Austria. In un’intervista concessa ieri al quotidiano svizzero-francese Le Dimanche Matin, il presidente dell’Udc Albert Rosti spiega che “il solo modo di far rispettare realmente gli accordi di Schengen-Dublino” sarebbe quello di schierare poliziotti svizzeri fin nelle grandi stazioni del nord Italia, da cui i migranti prendono la via del nord.

Particolarmente calda è la linea Milano-Zurigo, oltre ai treni regionali che dal capoluogo lombardo vanno a Chiasso, ultima città elvetica nella pianura padana. L’85% dei migranti che va dall’Italia in Svizzera passerebbe infatti per questa rotta.

Per questo motivo, spiega Rosti, “bisogna urgentemente stringere accordi con gli italiani, poiché Berna non può costruire muri”: si tratterebbe però comunque di un “messaggio forte” per passatori e migranti economici. “Si tratta di una misura urgente – ha concluso il politico svizzero – e il Consiglio Federale dispone del quadro legislativo necessario per adottarla.”

I precedenti: carri armati e barriere anti-migranti al confine

L’Udc, partito di maggioranza al Consiglio nazionale di Berna, da tempo si batte per un giro di vite sull’immigrazione – particolarmente quella che proviene dalla Lombardia. Anche in previsione dell’aumento estivo dei flussi, nei mesi scorsi diversi esponenti politici svizzeri si sono pronunciati a vario titolo per un maggior schieramento dell’esercito ai confini meridionali e per l’installazione di barriere alla frontiera.

Per bloccare i migranti in Italia ed evitare di sobbarcarsi gli oneri dell’accoglienza. Soprattutto nel caso di chi difficilmente potrebbe ottenere una qualche forma di protezione internazionale.

 

 
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