Caso vescovo di Sassari: La Nuova Sardegna attacca Riscatto Nazionale, ma toppa in pieno


[ad_1]

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato dell’intervista (vedi qui) del vescovo di Sassari, Padre Paolo Atzeni, rilasciata al quotidiano cattolico lafedequotidiana che ha titolato “Il vescovo di Sassari: ‘aiutare prima i nostri poveri’.”(il vescovo si rivolge alle istituzioni che si preoccupano troppo degli immigrati abbandonando gli italiani), titolo non troppo distante dal nostro titolo: “Il vescovo di Sassari: “La carità fatela prima ai poveri italiani, dopo pensiamo agli immigrati”.

Il quotidiano sardo La Nuova Sardegna, probabilmente poco informato, attribuisce l’intervista a Riscatto Nazionale erroneamente come sottolinea anche Il Giornale.it. Il giornalista (ignoto e probabilmente di sinistra) si lancia in un attacco contro il nostro sito e contro gli utenti che quotidianamente leggono i nostri articoli. Il quotidiano sardo sempre poco informato, ci accusa di inventare false notizie, (sfidiamo La Nuova Sardegna a trovare una notizia falsa sul nostro sito), e ci “accusa” di essere un sito di estrema destra, con un tono dispregiativo (tipico dei media di sinistra), come fossimo chissà quale organizzazione terrorista. Ebbene sì, siamo un sito nazionalista di estrema destra, ci sentiamo vicini a Casapound, Forza Nuova o a qualsiasi altro movimento politico patriottico che fa gli interessi degli italiani. Detto questo, vogliamo ringraziare il quotidiano La Nuova Sardegna per averci fatto pubblicità gratuita che ha portato nuovi utenti sulla nostra pagina Facebook e sul nostro profilo Twitter.

Ecco l’articolo de La Nuova Sardegna che attacca Riscatto Nazionale:

SASSARI. È un’intervista talmente inverosimile che sui social si è scatenata la bufera e il primo pensiero che è venuto a tutti è questo: sarà sicuramente una bufala. L’arcivescovo di Sassari Padre Paolo Atzei, al centro di questo polverone, però non smentisce. Sul sito di estrema destra “www.riscattonazionale.it” da tre giorni è pubblicato un articolo con questo titolo: «Il vescovo di Sassari: la carità fatela prima ai poveri italiani, dopo pensiamo agli immigrati».

E su Fb la notizia è rimbalzata di pagina in pagina, accompagnata da una valanga di commenti. C’è chi ha molti dubbi sulla autenticità dei contenuti, chi pensa a una forzatura e a un trappolone, chi invece è convinto che sia tutto molto plausibile e che addirittura elogia il coraggio di Padre Paolo. Alcune delle frasi che hanno destato molte perplessità sono queste: «Nel fare carità ci vuole equilibrio e la tentazione magari ideologica o demagogica di privilegiare i migranti rispetto agli italiani esiste e qualche volta diventa una sorta di moda. Senza dimenticare i patimenti dei forestieri è giusto prima di tutto occuparsi dei poveri che abbiamo in casa che soffrono fame, miseria e disagio. Nelle nostre diocesi sono molti».

E ancora: «la solidarietà è dovere del cristiano, tuttavia non è ragionevole lasciare libero e incontrollato accesso a tutti senza limiti… prima o poi ci mangeranno i maccheroni in testa, mi perdoni la espressione … Davanti a chi invade ci si cautela». Frasi che stridono con le iniziative all’insegna dell’accoglienza e dell’integrazione portate avanti in questi mesi dalla Caritas diocesana, come l’ambulatorio per stranieri o il progetto “rifugiato a casa mia”. Ma si resta allibiti anche per il contesto e per il sito che ospita l’intervista: “www.riscattonazionale.it”, riprendiamoci la nostra patria. Una pagina di estrema destra, con vari link e articoli che ripercorrono nel dettaglio le attività di Forza Nuova e Casa Pound, dove la prima notizia che campeggia sulla home recita così: Udine, clandestino iracheno ci prova con la figlia 20enne: padre geloso lo manda all’ospedale.

Significativo anche il momento in cui questa intervista compare: il primo sbarco dei migranti nel nord Sardegna. Anche il nome dell’autore del pezzo fa rizzare le antenne: Bruno Volpe. Basta gugolare un attimo per scoprire di chi si tratta: Bruno Volpe, da Bari, 50 anni, avvocato, giornalista iscritto all’Ordine, penna che firma gli editoriali di pontifex.roma.it e che ora (a meno che non si tratti di un’omonimia) collabora anche con i siti di estrema destra. Viene da pensare: che c’azzecca Padre Paolo Atzei, vescovo e padre spirituale di una comunità, con tutto questo? Saranno davvero sue le parole? Se lo chiedono migliaia di persone che hanno letto l’intervista. Lui non smentisce e non conferma. Quelle parole resteranno nel sito seguite da una pioggia di commenti: Bravo! Grande vero italiano! Finalmente uno che ragiona!

Fonte: La nuova sardegna

[ad_2]

fonte RN

Lascia un commento